Brief History

The ancient city of Aquinum stood in the middle valley of the Liri (the ancient valley Latin) at the foot of the mountain range dominated by Mount Cairo (d. 1669) in a large flat area bordered to the east by three ancient lakes drained and reclaimed today (Valley of Aquinas), a flowing stream, a left tributary of the Liri, called Forms Aquinas.
Aquinum makes his first appearance in historical sources during the Second Punic War, when Livio points out that in 211 BC Hannibal’s army passed around, and then continue his march towards Fregellae.
For the next period we have no evidence up to the first century BC, especially in relation to events related to the important figure of Cicero, who was born in the nearby area Arpinum, frequent and deep knowledge of the places and customs Aquinati. At the time of Cicero, the city had to be a municipium, while in triumviral age, it was a colony.
At this time, between the end of the Republican and early Imperial period, which Aquinum reached its peak, so to be called the “big city” by the geographer Strabo. At this very moment our Central Baths were built, almost certainly the remains of an existing building.
Originally from Aquinum, was probably the poet Juvenal, who in the verses of his satire speaks in opposition to Rome, as the example of a city on a human scale.
No event is noteworthy to remember in the early centuries of the empire, while in late antiquity outlines an important Christian community; around the middle and at the beginning of the sixth century AD, in fact, appear the first names of bishops Aquinati.
Finally, the moment of transition between the city of late antiquity and the medieval Aquinas is to be placed around the years 587-589 AD, with the arrival of the Lombards who occupy stably and permanently transformed the Roman city.

Cenni storici

DSC_0041L’antica città di Aquinum sorgeva nella media valle del Liri (l’antica valle Latina), ai piedi del gruppo montuoso dominato dal monte Cairo (m. 1.669) in una vasta area pianeggiante lambita ad Est da tre antichi laghi oggi prosciugati e bonificati (Vallone di Aquino), dove scorre un corso d’acqua, affluente di sinistra del Liri, denominato Le Forme d’Aquino.
Aquinum fa la sua prima apparizione nelle fonti storiche in occasione della seconda guerra punica, quando Livio ricorda come nel 211 a.C. l’esercito di Annibale passò nelle vicinanze della città, per poi proseguire la sua marcia verso Fregellae.
Per il periodo successivo non abbiamo testimonianze fino al I sec. a.C., soprattutto in rapporto a vicende legate all’importante figura di Cicerone, nato in zona nella vicina Arpinum, frequentatore e profondo conoscitore dei luoghi e dei costumi aquinati. Ai tempi di Cicerone la città doveva essere un municipium, mentre in età triumvirale, venne dedotta una colonia.
E’ in questo momento, tra la fine dell’età repubblicana e la prima età imperiale, che Aquinum raggiunse il suo massimo splendore, tanto da essere definita “grande città” dal geografo Strabone. In questo stesso momento furono costruite le nostre Terme Centrali, quasi certamente sui resti di un edificio preesistente.
Originario di Aquinum, era probabilmente il poeta Giovenale, che nei versi di una sua satira ne parla in contrapposizione con Roma, come esempio di città a misura d’uomo.
Nessun avvenimento degno di nota è da ricordare nei primi secoli dell’impero, mentre in età tardo -antica si delinea un’importante comunità cristiana; intorno alla metà V e all’inizio del VI secolo d.C., infatti, compaiono i primi nomi di vescovi aquinati.
Infine, il momento di passaggio tra la città tardo-antica e la Aquino Medievale è da collocare intorno agli anni 587-589 d.C., con l’arrivo dei Longobardi che occupano stabilmente e trasformano definitivamente la città romana.