Feriae Augusti

Prima di chiudere i battenti con le ferie (meritate), ci si chiedeva: ma chi dovremmo mai ringraziare per l’arrivo delle tanto agognate vacanze estive?

La faccenda dell’istituzione delle ferie estive è tutta italiana, o meglio romana. Fu decisione dell’imperatore Ottaviano Augusto istituire un intero mese di vacanze (le feriae Augusti per l’appunto) in un mese già sufficientemente ricco di festività pagane (circa 25 erano i giorni di festa). Questo avvenne alla fine del I sec. a.C. e il Senato decise di cambiare il nome del mese da sextilis in augustus (per i romani il calendario iniziava a marzo), anche perchè stessa cosa s’era fatta con Giulio Cesare per il mese di Julius (Luglio), che non si sa mai, meglio pareggiare.

Per inciso, sempre per pareggiare, s’era anche tolto un giorno a febbraio, affinché luglio e agosto avessero lo stesso numero di giorni.

Quindi le feriae augusti duravano un mese intero ed in questo periodo numerose erano le celebrazioni tra le quali, il 13 agosto, quelle in onore di Diana, dea delle fasi della luna e della maternità. Inoltre si celebrava Vertumno, dio delle stagioni e maturazione dei raccolti, Conso dio dei campi e Opi dea della fertilità. Naturalmente oltre ai doveri religiosi, le feriae augusti si svolgevano tra riti collettivi e banchetti, bevute e piaceri del sesso a cui tutti potevano partecipare, compresi schiavi e serve.

Il Palio dell’Assunta a Siena trova le sue radici nei giochi equestri organizzati durante le festività pagane.

E poi?

Con l’avvento del Cristianesimo, la Chiesa nel vano tentativo di cancellare le festività pagane molto ben radicate nella cultura popolare, probabilmente pensò bene di cristianizzarle. Così, nel VI secolo, in luogo della festa in onore di Diana, si iniziò a celebrare la Beata Vergine Maria a Gerusalemme, nel luogo dove si dicesse fosse stata sepolta. Il dogma moderno secondo cui la Vergine sarebbe stata assunta in cielo a Ferragosto non si diffuse che nel diciottesimo secolo e fu ufficializzato da papa Pio XII solo nel 1950.

Così a pochi giorni dalla celebrazione dei 2000 anni dalla morte del primo imperatore romano Cesare Ottaviano Augusto (19 agosto 14 d.C. – 19 agosto 2014), è bene non dimenticare che le nostre ferie esistono grazie ai suoi intenti autocelebrativi.

Se vuoi sapere come i romani facevano le vacanze (e come si divertivano), leggi qui e qui!

(G.Cal.)

Brief History

The ancient city of Aquinum stood in the middle valley of the Liri (the ancient valley Latin) at the foot of the mountain range dominated by Mount Cairo (d. 1669) in a large flat area bordered to the east by three ancient lakes drained and reclaimed today (Valley of Aquinas), a flowing stream, a left tributary of the Liri, called Forms Aquinas.
Aquinum makes his first appearance in historical sources during the Second Punic War, when Livio points out that in 211 BC Hannibal’s army passed around, and then continue his march towards Fregellae.
For the next period we have no evidence up to the first century BC, especially in relation to events related to the important figure of Cicero, who was born in the nearby area Arpinum, frequent and deep knowledge of the places and customs Aquinati. At the time of Cicero, the city had to be a municipium, while in triumviral age, it was a colony.
At this time, between the end of the Republican and early Imperial period, which Aquinum reached its peak, so to be called the “big city” by the geographer Strabo. At this very moment our Central Baths were built, almost certainly the remains of an existing building.
Originally from Aquinum, was probably the poet Juvenal, who in the verses of his satire speaks in opposition to Rome, as the example of a city on a human scale.
No event is noteworthy to remember in the early centuries of the empire, while in late antiquity outlines an important Christian community; around the middle and at the beginning of the sixth century AD, in fact, appear the first names of bishops Aquinati.
Finally, the moment of transition between the city of late antiquity and the medieval Aquinas is to be placed around the years 587-589 AD, with the arrival of the Lombards who occupy stably and permanently transformed the Roman city.