L’area delle terme di Aquinum restituisce ancora tesori. Intervista a Giuseppe Ceraudo e Filippo Materiale.

L’ultimo ritrovamento effettuato nell’area delle terme di Aquinum, le più grandi in Italia come estensione dopo le terme imperiali di Roma, viene mostrato in anteprima alle telecamere dell’emittente locale TeleUniverso.

“Si tratta di una iscrizione romana, riferibile ad un personaggio femminile, appartenente ad una famiglia facoltosa, già nota da un rinvenimento del 1600” commenta il direttore di scavo, prof. Giuseppe Ceraudo. ” Trattasi della sacerdotessa della diva Augusta”.

Non solo: vengono mostrate alle telecamere anche i resti del teatro romano, ripulito dalla vegetazione e oggetto di alcuni saggi archeologici di approfondimento.

“L’intento dell’amministrazione comunale è quello di portare alla luce quanto più possibile la città romana che sta emergendo in maniera inaspettata, nella sua bellezza, nella sua grandezza” ha riferito il sindaco di Castrocielo Filippo Materiale. “Vogliamo rendere quest’area archeologica la più importante fra Roma e Napoli”.

Sosteneteci con il nostro progetto di crowdfunding su www.teezily.com/stores/aquinum2015

🙂

1st Archaeological Crowdfunding for #Aquinum2015 – Nuova campagna

Copertina_FB-01

Ringraziamo coloro che ci hanno sostenuti nella prima iniziativa, ma purtroppo il numero non è stato sufficiente per avviare il crowdfunding. Ma non demordiamo e ci riproviamo!!! 🙂

Per chi si è perso la prima vendita di t-shirt con il soggetto “Porta Romana e via Latina – All roads lead to Rome“, abbiamo voluto riproporla.

In aggiunta, una nuova vendita di t-shirt, canotte e felpe con stampa fronte/retro in una scelta più vasta di colori, e la riproduzione del logo dell’area archeologica di Aquinum.

Per visionare e prenotare la vostra t-shirt preferita, potete spulciare il nostro store su Teezily!

Curiosità. Il logo è stato realizzato prendendo ispirazione dalla foglia di edera riprodotta in un’iscrizione musiva disposta all’interno di una tabula ansata, rinvenuta nel settore occidentale dell’edifico termale.

E’ stato uno dei primissimi rinvenimenti effettuati diversi anni fa, e ci siamo così affezionati che l’abbiamo innalzato a logo di Aquinum.

Copertina

Aquinum. Scorcio del saggio di scavo. In primo piano la tabula ansata (luglio 2009).

Tabula ansata-01

Aquinum. Frigidarium. Iscrizione in tabula ansata. In basso a sinistra, la foglia di edera.

L’epigrafe, disposta su tre righe, sembrerebbe riferirsi ad un importante intervento edilizio che ha interessato l’edificio nel corso della prima metà del I secolo d.C.
 
Il testo può essere trascritto come segue:
C. Plotius Albanus, [- – -]
C. Mevius Fest[us]+[- – -]
In hoc o[pus– – -].
Per un approfondimento, è possibile consultare larticolo sui risultati preliminari di scavo.
Insomma: come non sostenere questo splendido e meraviglioso scavo archeologico? 😉
#supportus

Finchè la barca va, lasciala andare

A grande richiesta pubblichiamo immagini e descrizione di uno dei mosaici più belli scoperti durante lo scavo delle Terme Centrali di Aquinum. Si tratta del mosaico rinvenuto all’interno della latrina, collocata sul lato Nord del settore di scavo.

La pavimentazione della latrina è costituita da un mosaico figurato con tessere bianche e nere. Una bordura in tessere di ardesia inquadra una rappresentazione di “ambiente nilotico”. All’interno di un’imbarcazione è raffigurato l’amplesso tra un uomo e una donna, ai lati dei quali sono due pigmei: il primo nell’atto di condurre l’imbarcazione, il secondo nell’atto di cacciare. A destra della raffigurazione centrale sono visibili un coccodrillo e un volatile; a sinistra, in alto, è un secondo volatile, mentre in basso doveva essere un altro animale, non identificato, forse una tartaruga. Il mosaico può essere datato intorno alla metà del II sec. d.C.

Mosaico Latrina

Particolare del mosaico pavimentale della latrina. In alto la vaschetta per le abluzioni.

Mosaico_scenanilotica_schemagrafico

Schema grafico di un particolare del mosaico pavimentale della latrina. (Elaborazione grafica I. Ferrari)